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Venerdì, 08 Giugno 2018 11:24

Proposte di escursioni

PROPOSTE ESCURSIONISTICHE IN PIEMONTE

1. ALLA RICERCA DEL MEDIOEVO TRA BOSCHI E RADURE NELLA BASSA VAL CERONDA

Escursione su strade campestri e comodi sentieri, alla ricerca di resti di antichi borghi, rocche e castelli nei Comuni di La Cassa e Varisella.

2. L’AMBIENTE LACUSTRE

Escursione ad anello lungo il perimetro dei Laghi di Avigliana.

3. SULLE TRACCE DEI PELLEGRINI

La Sacra di San Michele: salita da Sant’Ambrogio e discesa a Chiusa di San Michele con visita alla cava di pietra di D’Andrade.

4. LA MONTAGNA DIMENTICATA

Escursione nelle Valli di Lanzo (Comune di Traves), con percorso ad anello, in ambiente di media montagna, lungo antichi sentieri, fucine per la produzione di chiodi, insediamenti stagionali, fontane e canalizzazioni, tracce di religiosità popolare e leggende.

5. TRA BOSCHI E PRATERIE ALPINE

Sentiero natura di Ala di Stura (Valli di Lanzo): escursione (lunghezza e difficoltà possono essere variate) su pista forestale attraverso boschi di faggi e pascoli lungo il corso della Stura.

6. ALLA RICERCA DELLE “ACQUE FERRUGINOSE”

Percorso di montagna, su ampia mulattiera, in Val Thuras (Comune di Cesana Torinese) da Busson a Ruilles (piccola borgata alpina con caratteristiche baite in legno e pietra) il cui nome sembra derivi dal termine "ruggine" dovuto alla presenza di alcune caratteristiche sorgenti di acqua ferruginosa.

7. IL CULTO DELLA MADONNA NERA

Lungo il Sentiero Natura della Val Grande di Lanzo: da Pialpetta a Forno Alpi Graie, come i pellegrini di un tempo.

8. LE TERRE BALLERINE

Percorso ad anello, dal Lago Sirio di Ivrea al Lago Pistono, attraverso sentieri campestri, boschi, zone umide e torbiere.

9. NEL CUORE DEL BOSCO

Nel Parco del Gran Bosco di Salbeltrand: da Sauze d’Oulx alla Borgata Monfol, quindi alle assolate baite del Seu, lungo la “Strada boschiva del Seu costruita dall'Isp. For. Dott. Vitale nell'anno 1926.

10. A CACCIA DI CURIOSITA’

Da Caselette, lungo la pista tagliafuoco del Musinè, alla ricerca di aspetti geologici, massi incisi, curiosità e arcane credenze.

11. CAPRIE GIRO DELLA SEJA

Da Novaretto si sale a Torre del Colle, proseguendo a sinistra si arriva all’osservatorio utilizzato per le grandi manovre durante il conflitto del 1939. Si prosegue fino alla sommità della collina dove e situata un’ altare con una croce e un palo indicatore, (struttura di particolare interesse che guardando verso dei tubi identifica la punta esatta di una montagna)

12. CAPRIE FRAZIONE CELLE

Giro alla scoperte delle sorgenti che alimentano l’acquedotto e i ruscelli.

13. CAPRIE LE CHIUSE LONGOBARDE

Alla riscoperta delle Chiuse Longobarde , il castello del Conte Verde, il masso erratico e i ricordi dell’era glaciale.

PROPOSTE ESCURSIONISTICHE IN VALLE D’AOSTA

14. IL CUORE BLU DELLA VAL D’AYAS

Da Saint-Jaques (ultimo paese della Val D’Ayas), attraverso boschi di larici e ampi pianori alpini, al Lago Blu, incastronato nella morena frontale del ghiacciaio di Verra

15. UN BALCONE SUL CERVINO

Da La Magdeleine a Chamois (borgata alpina non raggiungibile in auto): percorso su pista forestale di montagna, immersa nel bosco, con belle vedute sul Cervino e visita al paese di Chamois,. (possibilità di rientro in funivia).

16. AI PIEDI DEL MONTE BIANCO

Da Courmayeur in Val Veny, quindi, lungo una carrareccia tra boschi di montagna ed imponenti morene glaciali, alla Piana del Combal, al Lago del Miage ed al Rifugio Elisabetta per ammirare: i colori della Dora di Val Veny, l’Aiguille Noire de Peuterey, Les Dames Anglaises e le Pyramides Calcaires nel Massiccio del Bianco.

17. IL “RU COURTOD”

La “collina” soleggiata della valle principale, da Saint-Vincent ad Emarèse, aveva tutto per accogliere e nutrire una popolazione in costante espansione, agli albori del XV secolo. Tutto, salvo una cosa essenziale: l’acqua. Il ghiacciaio più vicino cui attingere era quello del Ventina che scende dal Monte Rosa, 25 km più lontano! Fu dunque realizzato un canale irriguo di 25 km costruito con pala e picco dagli “uomini liberi” della collina di Saint-Vincent nel territorio di Ayas e Brusson.”.

Dal Col di Joux, (tra i Comuni di Saint-Vincent e di Brusson) lungo una pista, caratterizzata dalla presenza di 14 gallerie, che, seguendo l’antico “ru” (oggi intubato) corre in un bosco misto di conifere dove, a tratti, si aprono squarci che rivelano, nel fondovalle, i numerosi villaggi di Brusson e, sullo sfondo, il massiccio delle Tre Dame di Challant.

Pubblicato in Escursionismo a piedi