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Lunedì, 17 Giugno 2013 21:43

LA VIA DI ACCESSO ALLA SACRA DI SAN MICHELE In evidenza

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LA VIA DI ACCESSO ALLA SACRA DI SAN MICHELE: Il percorso parte da Sant'Ambrogio e porta all'Abbazia seguendo la Via Crucis, riscoprendo l'antica mulattiera che porta al simbolo della Val di Susa e della Regione Piemonte.

 

Lasciata l'auto nel parcheggio antistante la palestra di
Via I Maggio a Sant'Ambrogio, si prosegue seguendo la
carrozzabile e, giunti all'incrocio, si può scorgere il
Castello, costruito contemporaneamente alla Sacra di
San Michele (Anno mille) ed ormai ridotto a pochi ruderi.
L'Abate della Sacra, custode di ampi poteri militari,
giudiziari ed amministrativi, abitò qui per lungo tempo
lasciando nell'incuria l'Abbazia. Seguendo la strada si
svolta a sinistra e si costeggiano le vecchie mura (XI
sec.) sino a raggiungere, passando accanto alla fontana
del Rustà (1751), la Chiesa parrocchiale. La Chiesa
costruita nel 1763 è in stile barocco piemontese; sotto
l'altare sono ancora conservate le reliquie di San
Giovanni Vincenzo che fu eremita a Celle (Percorso
"Celle e le sue Borgate"). Le sue spoglie furono
riesumate nel 1154 per essere collocate nell'Abbazia, ma
non arrivarono mai perchè secondo la leggenda, il mulo
che le trasportava si fermò davanti la Chiesa di
Sant'Ambrogio. A destra della Chiesa si inerpica il
sentiero che sale le pendici del Monte Pirchiriano (nome
di origine celtica Porcariano, il monte dei porci). Dopo
poche centinaia di metri si incontra la Cappella di San
Rocco (XVII sec.). Si prosegue sulla mulattiera, unico
accesso alla Sacra di San Michele, che sale per circa
2Km con una forte pendenza e pavimentata con le
caratteristiche pietre locali serpentine dal colore blu che
man mano che si sale diventano di colore turchese. La
mulattiera è costellata da varie stazioni della Via Crucis
che conducono i viandanti fino a Località San Pietro. Nei
pressi della VII stazione, con una breve deviazione verso
destra, si può facilmente raggiungibile la Cadrega du
Diau. Sotto la VIII stazione si può scorgere sulla sinistra
un buco enorme, probabilmente usato come rifugio dai
partigiani della Seconda guerra mondiale. Proseguendo
si incontra un pilone votivo dedicato alla Madonna.
Terminata la Via Crucis si giunge in Località San Pietro
ove è collocato un monumento eretto in memoria del
Giubileo 2000. San Pietro fu antica meta della Torino
nobile e qui facevano tappa i Savoia quando si recavano
a rendere omaggio ai loro defunti sepolti nell'Abbazia.
Dal piazzale è possibile ammirare la Sacra di San
Michele in tutta la sua bellezza e grandezza. Si prosegue
quindi attraversando il piccolo borgo sino ad incontrare la
Cappella di San Pietro (1715). Seguendo ancora il
sentiero si accede al piazzale e da qui, dopo un breve
tratto su strada asfaltata, si arriva all'Abbazia, costruita
nell'anno mille e di cui si consiglia la visita guidata.

icon MODULO GITA la via daccesso alla Sacra di San Michele - 1 (1.02 MB)

 

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